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Auto aziendali in uso promiscuo e optional a carico del dipendente: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Con la Risposta n. 233 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti indicazioni sul trattamento fiscale degli optional installati su veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

Il caso sottoposto all’Agenzia

Una società concede gratuitamente ai dipendenti veicoli in uso promiscuo e offre la possibilità di richiedere optional aggiuntivi, a pagamento, tramite trattenuta in busta paga. Il quesito riguardava la possibilità di sottrarre tali somme dal valore del fringe benefit determinato ai sensi dell’art. 51, comma 4, lett. a) del TUIR.

La normativa di riferimento

Il TUIR stabilisce che i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti generano un fringe benefit determinato forfettariamente sulla base delle tabelle ACI, “al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente” per l’uso personale del mezzo.

Dal 1° gennaio 2025, a seguito della legge di bilancio 2025, la tassazione è ulteriormente graduata in base al tipo di alimentazione del veicolo (con percentuali ridotte per elettrici e ibridi).

La posizione dell’Agenzia delle Entrate

Secondo l’Agenzia:

  • L’espressione “al netto delle somme eventualmente trattenute” si riferisce solo agli importi corrisposti dal dipendente per l’uso personale del veicolo, come determinato dalle tabelle ACI.
  • Non rientrano in questa riduzione eventuali somme versate per altri beni o servizi collegati al veicolo, come optional, box o infrastrutture di ricarica.
  • Pertanto, le somme trattenute per optional aggiuntivi non riducono il valore del fringe benefit da assoggettare a tassazione; dovranno semplicemente essere trattenute dall’importo netto in busta paga.

Implicazioni pratiche per le aziende

Le aziende che concedono auto aziendali in uso promiscuo devono:

  • continuare a determinare il fringe benefit secondo le tabelle ACI, senza sottrarre il costo degli optional richiesti dal dipendente;
  • trattare separatamente in busta paga le somme a carico del lavoratore per optional o servizi extra;
  • prestare attenzione al diverso regime fiscale applicabile ai veicoli elettrici o ibridi dal 2025.

Conclusione

Il chiarimento dell’Agenzia ribadisce che il regime forfettario previsto per i fringe benefit auto è rigido: solo i contributi del dipendente per l’uso personale del mezzo possono ridurre l’imponibile. Tutti gli altri costi aggiuntivi restano esclusi da questa riduzione e vanno gestiti separatamente.