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Patente a crediti nei cantieri, il nuovo Decreto Sicurezza inasprisce le sanzioni

Il nuovo Decreto Sicurezza sul Lavoro (D.L. n. 159/2025), attualmente all’esame del Senato, introduce rilevanti modifiche al sistema della patente a crediti previsto per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, ai sensi dell’articolo 27 del D.lgs. n. 81/2008.

Dal 1° ottobre 2024, infatti, l’operatività nei cantieri è subordinata al possesso di una patente con un punteggio pari o superiore a 15 crediti, ad esclusione dei soggetti che svolgono mere forniture o prestazioni di natura intellettuale, delle imprese in possesso di attestazione SOA di classifica almeno pari alla III e dei soggetti dotati di un documento equivalente rilasciato da un altro Stato.

Una delle novità più significative introdotte dal Decreto Sicurezza sul Lavoro riguarda la decurtazione dei crediti dalla patente in caso di violazione dell’obbligo di preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. A partire dal 1° gennaio 2026, in particolare, la riduzione sarà pari a 5 punti per ciascun lavoratore interessato, superando l’attuale sistema che prevede una decurtazione da 1 a 3 punti a seconda della durata dell’impiego.

Inoltre, la decurtazione non sarà più subordinata al passaggio in giudicato del provvedimento sanzionatorio: avverrà già alla notifica del verbale di accertamento da parte degli organi di vigilanza. Questa modifica segna un netto irrigidimento della disciplina, consentendo l’applicazione immediata della penalità anche in assenza di una definizione definitiva del procedimento amministrativo o giudiziario.

Il decreto interviene anche sul fronte della sospensione cautelare della patente, che può essere disposta dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) per un periodo massimo di dodici mesi nei casi di infortuni gravi, mortali o con esiti di inabilità permanente, assoluta o parziale.

Le nuove disposizioni prevedono che le Procure della Repubblica competenti trasmettano tempestivamente all’INL le informazioni necessarie per valutare l’adozione del provvedimento di sospensione. Quest’ultimo dovrà essere adottato considerando gli elementi oggettivi e soggettivi emersi nei verbali dei pubblici ufficiali intervenuti sul luogo del sinistro.

Infine, il D.L. n. 159/2025 inasprisce il regime sanzionatorio per chi esercita attività in assenza di patente o con punteggio inferiore al minimo previsto. La sanzione amministrativa pecuniaria resta pari al 10% del valore dei lavori, ma la soglia minima viene raddoppiata da 6.000 a 12.000 euro. Rimane confermata la sospensione dalla partecipazione ai lavori pubblici per sei mesi.