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Riduzione contributiva edilizia 2025: le istruzioni operative dell’INPS nella Circolare n. 145/2025

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il decreto del 29 settembre 2025, ha confermato anche per il 2025 la storica riduzione contributiva prevista dall’articolo 29 del D.L. 244/1995 a favore delle imprese del settore edile.

La misura, pari all’11,50%, rappresenta uno dei principali strumenti di alleggerimento del costo del lavoro nel comparto delle costruzioni. Con la Circolare INPS n. 145 del 21 novembre 2025, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per accedere all’agevolazione e per esporre correttamente lo sgravio nel flusso Uniemens.

Chi può beneficiare della riduzione contributiva nel 2025

Il beneficio spetta ai datori di lavoro:

  • classificati come industria con CSC da 1.13.01 a 1.13.05;
  • classificati come artigianato con CSC da 4.13.01 a 4.13.05.

Sono invece escluse le attività non edili in senso stretto, come impiantistica elettrica o idraulica, contraddistinte dai CSC 1.13.06–1.13.08 e 4.13.06–4.13.08.

Il beneficio si applica solo agli operai full-time (40 ore settimanali). Gli operai part-time non rientrano nel perimetro della riduzione.

A quanto ammonta lo sgravio

La riduzione contributiva è pari all’11,50% dei contributi dovuti per assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica.

La base di calcolo deve essere ridotta secondo quanto previsto:

  • dall’art. 120 della L. 388/2000,
  • dall’art. 1, commi 361 e 362, L. 266/2005,
  • e dalle misure compensative applicabili ai fondi pensione e ai fondi di solidarietà.

Restano esclusi dal perimetro dello sgravio i contributi destinati ai fondi interprofessionali 0,30% (art. 25 L. 845/1978).

Requisiti generali per accedere al beneficio

Per usufruire della riduzione contributiva, il datore di lavoro deve:

  1. Essere in regola con il DURC, ai sensi dell’art. 1, comma 1175, L. 296/2006.
  2. Applicare integralmente il CCNL Edilizia, oltre ad eventuali contratti territoriali o aziendali.
  3. Non aver riportato condanne definitive per violazioni in materia di sicurezza nel quinquennio precedente, ai sensi dell’art. 36-bis del D.L. 223/2006.
  4. Non applicare agevolazioni non cumulabili, come l’esonero under 35 (art. 22 D.L. 60/2024).
  5. Non avere operai coinvolti in contratti di solidarietà.

La verifica dei requisiti viene effettuata sia in fase di autorizzazione sia durante la fruizione dello sgravio.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica tramite il modulo:

“Rid-Edil” disponibile nel Cassetto previdenziale – sezione “Comunicazioni online – Invio nuova comunicazione”.

L’INPS effettua un controllo automatico e definisce l’istanza entro il giorno successivo.
In caso di esito positivo, alla posizione contributiva viene attribuito il Codice di Autorizzazione 7N, valido da novembre 2025 a febbraio 2026.

Per le matricole sospese o cessate, la domanda deve essere inviata tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale, allegando l’autodichiarazione prevista dall’Allegato 2 della circolare.

Come esporre lo sgravio nel flusso Uniemens

La Circolare INPS definisce in modo puntuale i codici da utilizzare:

Fruizione corrente (da novembre 2025)

  • Codice L206 in
    <AltreACredito> → <DatiRetributivi>.

Recupero arretrati gennaio–ottobre 2025

  • Codice L207 in
    <AltrePartiteACredito> → <DenunciaAziendale>.

Operai non più in forza

Indicare <TipoLavStat> = NFOR, senza valorizzare settimane e giorni.

Lo sgravio può essere fruito tramite Uniemens fino alla competenza febbraio 2026.

Termini per presentare la domanda

Le domande possono essere presentate fino al 15 marzo 2026.
Oltre tale data, non sarà più possibile accedere al beneficio per l’anno 2025.

Perché lo sgravio è strategico per le imprese

La riduzione contributiva edilizia, confermata nella misura piena dell’11,50%, rappresenta uno strumento rilevante per:

  • Alleggerire il costo del lavoro, particolarmente elevato nel settore delle costruzioni.
  • Migliorare la competitività delle imprese, soprattutto quelle di dimensioni micro e piccole.
  • Ridurre il cuneo fiscale a vantaggio della stabilità occupazionale.