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SIISL, dal 2026 obblighi e novità per datori di lavoro e professionisti

A partire dal 2026, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) diventerà uno strumento centrale per la gestione delle politiche attive del lavoro, assumendo funzioni ulteriori rispetto a quelle già introdotte dal Decreto-legge n. 48 del 2023.

A tal proposito, il Decreto Sicurezza sul lavoro (D.L. n. 159/2025), attualmente all’esame del Senato, prevede un’articolata serie di obblighi e facoltà che coinvolgono i datori di lavoro, i lavoratori, i professionisti abilitati e le Agenzie per il Lavoro.

Per quanto riguarda i datori di lavoro privati, in particolare, è previsto l’obbligo, a partire dal 1° aprile 2026, di pubblicare sul SIISL la disponibilità delle posizioni lavorative per le quali intendono beneficiare di incentivi o benefici contributivi finanziati con risorse pubbliche. Rimane fermo l’obbligo – già previsto dalla normativa generale – di garantire la piena osservanza delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, requisito indispensabile per accedere alle agevolazioni.

Sempre dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro e ai soggetti abilitati (consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti e altri professionisti individuati dalla legge n. 12 del 1979) potranno utilizzare il SIISL anche per l’invio delle comunicazioni obbligatorie relative a instaurazione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro, previste dall’articolo 9-bis del decreto-legge n. 510/1996.

Il SIISL, quindi, non andrà a sostituire gli attuali canali, ma si aggiungerà ad essi come modalità alternativa, con l’obiettivo di semplificare e integrare il sistema informativo del mercato del lavoro, lasciando agli operatori la scelta dello strumento più adeguato.

Viene, inoltre, introdotto un rilevante meccanismo di verifica a tutela del datore di lavoro. La piattaforma, infatti, controllerà i dati autocertificati dai lavoratori al momento dell’iscrizione e renderà disponibili gli esiti al potenziale datore di lavoro. Ciò vale per informazioni presenti nelle banche dati dell’INPS, dell’ANPAL, del Ministero dell’istruzione e del merito e del Ministero dell’università e della ricerca, come previsto dal DM 8 agosto 2023.

L’obiettivo è duplice: accrescere la trasparenza del mercato del lavoro e favorire assunzioni basate su informazioni verificate, riducendo rischi e incertezze nella gestione del rapporto di lavoro.